Posts Tagged ‘politica’

No Cav Day. Sabina Guzzanti

giovedì, luglio 10th, 2008

http://it.youtube.com/watch?v=zhbxQMcf-CY&NR

http://it.youtube.com/watch?v=M2t9fYPJ7ho

http://www.sabinaguzzanti.it

Sulla questione segnalo dei simpatici risvolti:

Inevitabile, a nemmeno un’ora dalla conclusione della manifestazione, l’annuncio di una querela da parte del ministero. Che in una nota definisce l’attrice “la figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”.

Fonte: http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/guzzanti-navona/guzzanti-navona.html

Quando ieri ho letto da uno dei vostri post il comunicato del ministro Carfagna che mi chiamava in causa per nome e cognome e cheaffidava l’identità di Sabina Guzzanti a quella di suo padre (”Chi risponde di questa donna?” In fondo non si tratta che di una donna), sono allibito e poi mi ha preso un attacco di furia che mi ha impedito di dormire.

Al mattino ho voluto verificare se quelle parole per caso se le fossero inventate le agenzie, ma non era così: la ministra e il suo staff avevano pensato bene di tirarmi in ballo in un modo che io – e so che molti di voi non sono d’accordo – considero mafioso: “bada, Sabina Guzzanti, che tuo padre è dei nostri, non dimticartelo…. Bada, Paolo Guzzanti, che non dimentichiamo che Sabina Guzzanti è tua figlia”.

Fonte: http://www.paologuzzanti.it/?p=760

Quanti Fratelli

lunedì, luglio 7th, 2008

Quanti fratelli ho? Me lo chiedo spesso riascoltando questa canzone…

Quanti cedono alla guerra e alla paura ? quanti non credono che ci sia qualcuno che ancora resiste ?

Ho sempre avuto un grande rispetto morale per L’Italia, per il suo passato, per la sua storia. Mi sono sentito spesso fiero di essere italiano. Nelle discussioni, nei dibattiti mi sono sempre battuto per la gloria del mio paese.

Quel sentimento tricolore ora comincia a sbiadire.

Links: http://www.ramblers.it
Autore: Modena City Ramblers
Album: Dopo Il Lungo Inverno (2006)
Titolo: Oltre La Guerra E La Paura

(continua…)

Indulto virtuale, prescrizione reale

martedì, giugno 17th, 2008

Le Cariche delle forze dell’ordine ai manifestanti sono sempre più di moda, i reati commessi (dalle forze dell’ordine ) in questi casi sono sempre più frequenti.

Gli eserciti presidieranno e garantiranno ordine e sicurezza nei luoghi dove è molto probabile che si svilupperanno manifestazioni popolari ( vedi chiaiano ). Le cariche ormai si decidono con estrema facilità ( vedi manifestazione mattoni d’oro expo 2015 ).

E in tutto questo bel tram tram di “uccidine tre per intimorirne cento” la politica come una pianta in primavera produce i suoi frutti, i cachi.

Fingiamo di essere stati sconvolti dall’indulto di mastellone, e poi siamo felici di un indulto virtuale che serve a far prescrivere i reati.

Ormai è un dato di fatto, in italia conviene delinquere ed aspettare indulti, prescrizioni, condoni

Non c’è più alcuna tutela per chi rispetta la legge.

16:05 Stop anche al processo su Bolzaneto

Tra i processi che verrebbero sospesi se fosse approvato l’emendamento al decreto sicurezza c’è quello per i presunti soprusi e le violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8. Lo fa sapere la segretaria nazionale di Magistratura democratica Rita Sanlorenzo, secondo cui quello di Bolzaneto sarebbe “uno tra i tanti” processi in corso “per reati anche molto gravi” a cadere sotto la scure della norma.

L’Inferno di Bolzaneto

In piedi per ore, nudi e con le mani alzate, o a fare il cigno o a piroettare come ballerine o ad abbaiare come cani per essere meglio derisi e insultati dalla polizia, dai carabinieri, dai medici. Intimidazioni politiche e intimidazioni sessuali, schiaffi, colpi alla nuca. Un salame usato come manganello, o agitato per meglio rendere le minacce di sodomizzazione. Gentili epiteti come «troia» e «puttana» alle ragazze, «nano di merda», «nano pedofilo», «nano da circo» a un disabile, costretto per sovrappiù a farsela addosso dal sadico rifiuto di accompagnarlo in bagno. Una mano divaricata e spezzata. Nuche prese a schiaffi e a colpi secchi. Piercing strappati, anche dalle parti intime. Promesse di morte, al grido di «Ne abbiamo ammazzato uno, dovevamo ammazzarne cento». Nella caserma di Bolzaneto, in quel di Genova 2001, dopo l’assassinio di Carlo Giuliani e l’assalto alla scuola Diaz, q uesti furono i fatti, secondo la ricostruzione dei pm al processo che si sta svolgendo in questi giorni.