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Sono stufo di un popolo che non ha voglia di volare, non gli interessa migliorare, scoprire, crescere. Continua a lamentarsi con quell’uccellino che vuol volare via, che vuole essere libero.
Credo di aver capito, non so quando ho superato la soglia, quando ho effettuato l’iscrizione.. Credo di essere parte di un movimento indefinito, senza confini precisi, senza obbiettivi precisi…
Non so bene chi sono i miei compagni, non so chi sono i miei amici, ma spesso ho la sensazione che qualcuno condivide quel che penso.
L’utopia sarebbe poter vivere sicuro di avere intorno persone che condividono i miei valori, le mie idee. Riunire i popoli di chi capisce cosa canta Caparezza, le genti che sanno cosa narrano i testi dei Modena City ramblers, gli uomini che condividono cosa raccontano le musiche di molti gruppi, cosa vogliono evidenziare tanti comici satirici italiani. Ci sono mille messaggi “cifrati” ma solo in pochi pare che riescano a sentirli.
Mi sento un pò dentro 1984, come se vivessi dentro HalfLIfe.
L’utopia sarebbe poter mandare a fare in culo chi prone “ordine e rigore”, “esercito e polizia”, “politica e obbiettivi a ogni costo”. Forse, non sono più italiano…
Spezziamo l’italia, libero arbitrio di spostarsi dove si vuole, alziamo un nuovo “muro etico di berlino ” più ci si avvicina al muro e più le idee di chi ci vive sono confuse o incerte, più ci si allontana dal muro e più le idee sono radicate. Probabilmente la maggior parte degli italiani vivrebbe sul muro.