L’hack italiano dalla storia ad oggi raccontato da phrack.org
Posted on aprile 21, 2008
Filed Under hacking, internet, plugs, programmazione, rete, ricordi | Visited 364 Times |
L’undici aprile 2008 è stato pubblicato l’ultimo numero di phrack issue. Tra gli interessanti articoli che non ho avuto tempo di leggere tutti ne ho trovato uno a cui non ho potuto resistere.
0×0f International scenes scritto da various.
L’articolo analizza puntualmente e minuziosamente tutte le forme di hacktivismo italiane, dai tempi delle BBS su fidonet del 1994 di cui non ho potuto godere direttamente a causa dei costi troppo elevati, avevo tredici anni, l’unica cosa che facevo sui pc era smontarli e romperli.
Dal 1995 poi arrivò internet sulla linea analogica e grazie a tiscali cominciai anche io a manovrare ircnet e siti internet. A quel tempo internet era molto piu pulita, spesso cercando qualche programmino simpatico e innocente finivi dentro articoli di Antifork/disLESSici o di S0ftpj che erano molto prolifici al tempo.
Leggere Butchered From Inside (BFi) era complicatissimo, paroloni e concetti che per me risultavano oltre ogni immaginazione. Ma mi servirono a capire cosa c’era, anche se non potevo applicare direttamente quel che leggevo, non conoscevo ancora ne linguaggi di programmazione ne la reale struttura di un sistema operativo.
Sikurezza.org fu uno dei pochi aggregatori di idee. Tramite la mailing list potevo avere contatti con persone che altrimenti non mi avrebbero “cagato” perche piccolo wannabe e lamerozzo.
IRCnet aveva il suo periodo di boom, canali strapieni, discussioni interessanti ( nei canali giusti ). Il sistema anarchico di IRCnet funzionava. Avere un vhost fico era un sogno realizzato solo da pochissimi sysadmin che sboronavano alla grande. Quanti kickban mi sono beccato su #linux-it ! Ma non è questo il luogo in cui ricordare IRCnet.
Nel panorama italiano spuntano Spippolatori e Spaghetti Phreaker, e l’informazione sull’hacking diventa molto piu semplice da raggiungere. Nasce l’Universita Italiana Cracking.
Il mondo di IRCnet si riempiva di lamer, flooder, finte crew il cui obbiettivo era il takeover dei canali piu importanti e di rompere i coglioni alla gente. Loro si che hanno rovinato la figura dell’hacker italiano.
Un progetto che ho seguito parecchio e’ stato poi Autistici/Inventati, utilizzando i servizi offerti. Almeno fino a quando non si è scoperto che i server erano sotto controllo da piu di un anno, grazie ad aruba. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, i servizi rimessi in piedi sono piu sicuri dei precedenti!
Nell’articolo poi si parla del periodo attuare, di cosa fanno, dove sono finiti i vecchi hackers italiani, come si è
Hackers role is to make the future more *free*, not (only) more (IT) secure. Join the underground, keep working for and with the underground if you care about your freedom, in Italy and everywhere.
http://www.phrack.org/issues.html?issue=65&id=15#article
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Madonna quanti ricordi da lacrimuccia!