Cosa brucerà l’inceneritore di fiume santo ?
Ce lo anticipa Milano! 25% ricicli 75% bruci!
“I comuni, sono loro che devono farlo, la raccolta differenziata, non siamo mica noi che dobbiamo farla.”
“Noi facciamo pagar poco e i Comuni, a corto di fondi, ci mandano l’immondizia da bruciare”
( Dati estratti dal servizio linkato qui )
Queste temperature si raggiungono quando si bruciano i cassonetti o i cumuli di rifiuti. La temperatura degli inceneritori viene mantenuta sugli 800-900° C per minimizzare le quantità di diossina e furani prodotte.”
“Se scende sotto i 900 gradi c´è il rischio che le plastiche che contengono il cloro, oppure
tutti i residui che contengono del cloro per esempio gli avanzi dei cibi salati bruciando possano produrre diossina. E ci sono delle percentuali molto alte di diossina, che comunque vengono, perché la temperatura non può essere mantenuta stabile. Per esempio nei campi intorno all´inceneritore di Brescia sono state trovate percentuali di diossina superiori alla norma e la stessa quantità di diossina è stata trovata nel latte di mucche che mangiano l´erba che cresce in questi prati. Se invece la temperatura viene tenuta molto alta, per evitare che si formino delle diossine, i materiali che vengono bruciati si trasformano in nanopolveri.”
987 gradi nella camera di combustione dell’inceneritore di brescia, ecco come non si produce diossina e si producono nanopolveri!
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Link al servizio di Ilaria d’amico sugli inceneritori: http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=609&Itemid=61
Tags: fiume santo, inceneritore, informazione, porto torres, raccolta differenziata, rifiuti, termovalorizzatore



