Il ControAttacco all’illegale condivisione
Posted on Luglio 14, 2006
Filed Under firewall, p2p | Visited 134 Times |
Scrivo questo post con il solo intento di dare una faccia in più ad un fenomeno
sempre più diffuso: le major della musica e del cinema, la RIAA, l'MPAA e loro collaboratori e seguaci con l'intento di bloccare la valanga di file sharing e di peer to peer che ogni giorno affollano la nostra bella internet hanno sguinzagliato i loro cani da caccia. Utilizzando procedure spesso automatizzate scansionano la rete del p2p e tentano di scaricare materiale protetto da copyright dai vari utenti, nel momento il cui riescono a fare il download hanno le prove per affermare che un tale utente ha commesso il fantomatico reato e si puo procedere per vie legali…
Non è una notizia nuova, tutto ciò accade già da tempo ed è per questo che ormai si tratta di una battaglia all'ultimo ip non bloccato! A difesa del consumatore abituale di p2p sono nati diversi progetti ed ormai in rete si trovano facilmente informazioni su come proteggersi.
Ecco alcuni esempi:
- Peerguardian: Blocklist manager - sito ufficiale - guida all'installazione su windows
- Protowall: Blocklist manager - sito ufficiale - guida all'installazione su windows
- SYGATE firewall per windows - sito ufficiale - guida all'installazione
PeeGuardian e ProtoWall si occupano di scaricare dalla rete una lista aggiornata di indirizzi ip e classi di ip, dai quali potrebbero arrivare connessioni in cerca di download, e tentano di bloccare connessioni provenienti da indirizzi appartenenti a quella lista.
Per quanto riguarda linux abbiamo la possibilità di gestire direttamente in firewall senza dover usare programmini strani, ci basta iptables. Qualcosa di simile a:
[code]
#!/bin/bash
for $ip in $( cat converted_guarding_full.p2p )
iptables -A INPUT -s $ip
done
[/code]
Devo ancora scrivere lo scriptino in bash per convertire il guarding.p2p che si scarica dal sito: http://www2.openmedia.info ma è possibile trovare in rete altri file dello stesso tipo ed alcuni script che eseguono tutto in automatico come Moblock.
Alcuni link consigliati sull'argomento: http://www.bluetack.co.uk
Un esempio di utilizzo di iptables è questo: cyveillance: http://cyveillance.linuxgod.net - Alquanto sconcertante articolo da leggere assolutamente.
Personalemente uso la funzione integrata di mldonkey IPBLOCK al quale passo la lista aggiornata degli indirizzi da bloccare rigorosamente disponibile a: http://www2.openmedia.info
E mi raccomando, occhio ai fake, è già capitato e sta capitando spesso, trovarsi un porno al posto del film o dell'mp3 scaricato non è reato come trovarsi un filmato pedopornografico! Per quelle cose li scattano denunce pesanti, infamanti a prescindere e poi è difficile dimostrare la propria innocenza! Utilizzate serividi file hashing che sono disponibili per tutti i client p2p.
Inoltre se un file ha 10 nomi diversi che indicano 5 contenuti diversi probabilmente state scaricando un FAKE!
Effettuerò aggiornamenti a questo post prima o poi!
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One Response to “Il ControAttacco all’illegale condivisione”
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aaa sta gente che scarica mp3 film e viola il diritto d’autore..
maledetti..
ma che maledetti.. ste major bastarde che si fanno i soldi con la proprieta’ individuale altrui deve morire. Parassiti del genio altrui!
Io sn dell’idea che il p2p e la condivisione di questi file e’ giusta per due motivazioni fondamentali:
1) per quanto riguarda gli mp3, un artista guadagna riempiendo gli stadi e non certo vendendo un cd a 25 euro. Io vado a molti concerti e pago volentieri se il gruppo ripaga con un bello show ma mai comprero’ un cd a 25 euro regalando una bella percentuale dei soldi alle major.
2) per quanto riguarda i film e’ impensabile che io compri un dvd per ogni film che ho visto scaricato da internet, molti di questi non li troverei neanche, e se si dice che a causa del p2p non si va piu al cinema e’ totalmente falso, perke se un film merita davvero vado volentieri a vederlo!
p.s. detto questo.. io non scarico piu dai p2p (maledetta openBSD)